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Diocesi di Grosseto
Pasqua 2014: gli auguri del Vescovo Rodolfo PDF Print E-mail
Written by Diocesi di Grosseto   
Friday, 18 April 2014 12:35
Carissimi/e, Buona Pasqua!
Il Signore è risorto! Si, è veramente risorto: egli è vivo! Celebro questa Festa per la prima volta insieme a voi. Inizio il mio augurio con le parole dei nostri fratelli cristiani di Gerusalemme i quali, uscendo dalla Basilica della Resurrezione (Anastasis – Santo Sepolcro), si dicono l’un l’altro: Il Signore è risorto! Sì, è davvero risorto!Un augurio-messaggio che vorrei ci confermasse nel fondamento della nostra fede: la resurrezione di Gesù ci riguarda, siamo immersi in essa, ci comunica la Vita, la sua Vita!
E’ un annuncio che riempie il cuore, ridà entusiasmo alla speranza. Vorrei che ognuno lo sentisse forte e ne divenisse portatore fecondo là dove vive: la fede nella Resurrezione è contagiosa, diffusiva, perché la Pasqua è sicurezza della partecipazione attiva di Dio al nostro profondo desiderio di bene, di un respiro nuovo perché la vita sia pulsante in noi e attorno a noi.Auguro a tutti,anche a chi si sente lontano da un cammino di fede o da una appartenenza ecclesiale, di essere “contagiato” dal messaggio di Pasqua. La sua forza ribalta ogni peso che soffoca la vita, scardina il senso di apatia e di tristezza che inquina e uccide ogni impegno e ogni dedizione.
Che tutti possiamo riappropriarci di un gusto di vivere non chiuso in sé, ma aperto al bene della condivisione, del dono, dell’incontro. Pasqua vince la morte, toglie la paura, sgretola i particolarismi, chiama ad ampliare i confini della propria fiducia e ricompatta coloro che si sono fidati del modo di vivere di Gesù. Egli ha indicato al mondo un modo di vivere che ha vinto anche la morte.Ora Egli è il Vivente che comunica una misura alta della vita: può fecondare le nostre piccole vite, far saltare i limiti del negativo che abita anche in noi.
Questo è la Sua gioia: la Gloria di Dio è l’uomo vivente (S. Ireneo)!Credere alla Resurrezione, viverne la gioia allora non è aderire ad una bella idea, a un annuncio consolatorio. E’ essere di Qualcuno, appartenergli, sentirsi vivi della Sua vita... E’ vivere il suo stesso stile di vita abbandonando la mediocrità, l’assuefazione al male, il lasciar correre... E’ farsi carico di tutto ciò che può generare storie nuove, relazioni sane, rapporti di giustizia.
Sì, perché la fede si incarna nelle situazioni in cui viviamo, anche in quelle che feriscono il nostro tempo e la nostra terra: il male profondo del peccato, la proposta di modi di vivere che non hanno anima, l’abbassamento dei livelli di vita dignitosa, la mancanza del lavoro, l’esclusione che porta allo “scarto”, le proposte di vita che inaridiscono i rapporti, il rinchiudersi nel proprio “benessere” facendo finta di non vedere ...L’esperienza dell’incontro con Gesù risorto ricreò la comunità dei suoi discepoli, ricostruì i rapporti, ridiede fiducia: il suo di modo di vivere non fu una bella idea, fu forza vincente, amore che arrivò fino alla fine, davvero! Ne siano parte: destinatari e attori.
Questa fede, dentro la storia si è sempre tradotta in carità.I suoi contenuti prendono il volto di ognuno, specie di chi è solo, o si crede dimenticato: se vi è gioia è perché sia condivisa, se vi è vita è perché sia donata.Ognuno intuisca dove la gioia di Pasqua gli chiede di guardare. Prego il Signore perché tutti ne abbiamo il coraggio.Egli vi dia Pace!E’ la sua prima parola di Pasqua, è il mio augurio!
+ Rodolfo, vescovo
Last Updated on Friday, 18 April 2014 12:50
 
Lettera del Vescovo alla Diocesi PDF Print E-mail
Written by Diocesi di Grosseto   
Friday, 11 April 2014 16:39
Carissime/i
mi richiamo ai fatti (sentenza della Corte Costituzionale circa la legge 40 e la decisione del tribunale di Grosseto) di cui in questi giorni tutti i mezzi di informazione parlano e per i quali l’ufficio Comunicazioni CEI ha diffuso, nella giornata di giovedì, i comunicati (Dichiarazione Presidenza CEI #1 e Dichiarazione Presidenza CEI #2) che accludo a questa mia.
  1. Come Pastore di questa comunità ecclesiale condivido con voi l’impegno che ci è affidato: continuare ad annunciare il vangelo della bellezza delle nozze tra un uomo e una donna (matrimonio) come strada alla realizzazione della piena felicità che nasce e si completa nella complementarietà tra i sessi.È la Scrittura che ci richiama a questo: “Dio creò l’uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò” (Gen. 1,27).In questa somiglianza con Dio e nel reciproco dono di amore si esprime la realtà e la missione della differenza sessuale.È dono affidato all’umanità intera. Nel messaggio biblico-cristiano si carica anche del valore sacramentale: diventa manifestazione dell’amore di Dio.Come comunità cristiana siamo chiamati ad approfondire questa convinzione e a manifestarla con la vita e con la parola.Coscienti anche che è un tesoro affidato a noi come a vasi di creta, siamo chiamati ad impegnarci tutti, laici e clero, in un cammino educante, in una applicazione attuale, in un linguaggio comprensibile al nostro tempo.È la fatica e la gioia del nostro lavoro pastorale in famiglia, in parrocchia, in ogni segmento del nostro vivere.
  2. Cittadini di una comunità civile, ci meraviglia, come in altri casi, il fatto che invece che il Parlamento italiano sia la sentenza di un tribunale ad intervenire in una materia così complessa e intorno alla quale si confrontano sensibilità diverse e orientamenti culturali differenti.Non è questione solo di una trascrizione burocratica.Ho timore che sia un altro tassello che contribuisce al senso di sfiducia in quelle che sono le Istituzioni portanti della nostra società democratica, chiamate dalla Costituzione ad essere luogo di confronto, di mediazione e di sintesi legiferata per il bene comune.Si moltiplicano i casi in cui questo avviene e si sgretola, così, il senso di appartenenza civile.
  3. Ritorno alla nostra missione di Chiesa, chiamata a condividere e servire la storia degli uomini e delle donne di ogni tempo con umiltà, misericordia e ricerca di espressione della Verità nel dialogo accogliente e fecondo, nell’amore mai giudicante.È lo stile di Papa Francesco, che ci insegna a stare con la gente.Egli ci chiama, come comunità ecclesiale, a vivere questa realtà, a riflettere su questi temi, ad affrontarli ed interpretarli in maniera evangelica.Anche nella ricchezza e nella “bontà della differenza sessuale” (cfr. Lumen Fidei, 52) si può costruire un’autentica cultura dell’incontro.Questo riguarda in particolare la famiglia, che nasce dal matrimonio fra uomo e donna, e che sta attraversando una profonda crisi. Essa è chiamata a riscoprire il bene che la costituisce ed esserne espressione oggi. Per questo il Papa ha indetto il prossimo Sinodo sulla Famiglia.
  4. Aldilà dei singoli eventi, sempre complessi e in evoluzione, restiamo in un rapporto aperto e fraterno con tutti. I giorni che viviamo sono il quadro in cui siamo chiamati a riscoprire e vivere il Vangelo. Sia sempre il nostro più profondo desiderio.
† Rodolfo, Vescovo
Last Updated on Friday, 11 April 2014 16:51
 
Diocesi News aprile 2014 PDF Print E-mail
Written by Aldo Spinosa   
Thursday, 27 March 2014 11:01

Disponibile Diocesi News del mese di APRILE 2014

per il download cliccare qui

e qui per l'allegato marzo in pillole

 
Bello e accessibile - Cattedrale di Grosseto 15 Marzo 2014 PDF Print E-mail
Written by Diocesi di Grosseto   
Thursday, 13 March 2014 16:02
Sabato 15 Marzo 2014, Cattedrale di San Lorenzo

Ore 16.00 PRESENTAZIONE PUBBLICA - Interverrà come madrina dell’iniziativa Fiamma Satta, giornalista,autrice del libro “Diario diversamente affabile”
La Cattedrale di San Lorenzo, patrimonio artistico, storico, architettonico, culturale ed affettivo di Grosseto, oltre che principale luogo di culto della Diocesi di Grosseto, diventa sempre più “accessibile”.

Dopo la realizzazione della rampa per disabili, il Duomo si arricchisce di mezzi ulteriori per essere goduto anche nei suoi aspetti artistici ed architettonici da persone non vedenti o ipovedenti.Sabato 15 marzo, in Cattedrale, verrà infatti presentato pubblicamente il percorso tattile “L’arte dell’invisibile”, il cui obiettivo è proprio quello di rendere il Duomo un luogo di culto sempre più alla portata di coloro che convivono con diverse forme di disabilità motoria o sensoriale.

Alle 15.00 il percorso sarà illustrato ai colleghi giornalisti nel corso di una conferenza stampa in Cattedrale, mentre alle 16.00 – sempre in Cattedrale – è in programma la presentazione pubblica, con la presenza del Vescovo di Grosseto mons. Rodolfo Cetoloni e della giornalista Fiamma Satta, autrice e conduttrice di numerosi programmi radiofonici su Radio 2, curatrice dal 2009 ogni martedì su La Gazzetta dello Sport della rubrica “Diversamente aff-abile, diario di un’invalida leggermente arrabbiata” da cui è nato l’omonimo blog. Nel 2012 ha pubblicato il libro “Diario diversamente affabile” (Edd edizioni).

Dal 1993 convive con la sclerosi multipla.Il progetto “L’arte dell’invisibile” – finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per le Pari Opportunità - è curato dall’associazione di volontariato Madre Teresa in collaborazione con l’Ufficio diocesano Beni culturali ecclesiastici e con l’Ufficio diocesano Progettazione e ha preso forma grazie alla preziosa consulenza dell’Unione italiana ciechi ed ipovedenti-sezione di Grosseto.
Last Updated on Thursday, 13 March 2014 16:08
 
INTENZIONE PREGHIERA PDF Print E-mail
Written by Aldo Spinosa   
Friday, 07 March 2014 19:20

intenzione preghiera

Last Updated on Monday, 10 March 2014 18:15
 
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